venerdì 9 settembre 2011

Leggere Jane Austen in italiano: quale edizione?

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16 commenti:

  1. I tuoi post sono davvero molto interessanti, mi piace tanto questo blog, grazie per tutte le informazioni che ci dai!!! ♥

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  2. Interessantissimo post!

    Grazie a Giuseppe Ierolli per il suo prezioso lavoro, che è importantissimo per tutti gli appassionati italiani di Jane Austen.

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  3. Ciao! Hai fatto bene a scrivere questo post. Concordo con i giudizi su Orgoglio e Pregiudizio. Ora sto leggendo Mansielfd Park (veramente non mi piace molto!), che mi son fatta regalare, ma l'edizione della Garzanti con la traduzione di Simonetta Buffa di Castelferro non mi aiuta molto, anzi la trovo non buona.Ammetto però che non è facile tradurre in un'altra lingua e rispetto comunque il lavoro fatto. :)

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  4. I vostri commenti confermano quanto sia sentito questo tema. Trovare una buona edizione dei romanzi di Jane Austen (come di qualsiasi altro autore straniero, del resto) è impresa ardua.
    Ma sono sicura che questi pareri di Giuseppe possano aiutare ad orientarsi.

    Grazie a te, @DolphinA, per i complimenti!
    Condividere le conoscenze intorno a Jane Austen è molto piacevole, innanzitutto per me. Spero di aiutare gli altri a conoscerla meglio e di imparare qualcosa di nuovo anch'io.

    Mia cara @Gabriella, sì, il lavoro di Giuseppe è davvero utile per approfondire la nostra conoscenza di Zia Jane Austen!

    Ah, il povero incompreso, Mansfield Park! Carissima @Angela, quel romanzo spiazza sempre tutti ma posso dirti che ho cominciato a "capirlo" meglio solo dopo la seconda lettura (anche la terza, a dire il vero...). Leggerlo dopo gli altri romanzi può davvero lasciare perplesse perché ci si aspetta qualcosa di simile e invece... è tutto diverso! Magia di Zia Jane!

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  5. Utilissimo post *_____*
    Grazie!!

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  6. Grazie a te, @Hana, per aver contribuito a ricordarmi l'importanza di una chiacchierata sulle edizioni italiane. A presto!

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  7. Giuseppe Ierolli12 aprile 2012 16:40

    Un piccolo aggiornamento. Da un po' ho cominciato a tradurre "Emma", e confermo i giudizi positivi sulle due edizioni che avevo citato (Zazo e Meneghelli), devo però aggiungere anche quella di Bruno Maffi (Rizzoli), che coniuga molto bene la fedeltà all'originale e la resa nella nostra lingua.
    Un'altra precisazione; nelle parti riguardanti "Orgoglio e pregiudizio" e "Emma" avevo inserito dei link a tre post sul blog "I libri in testa", che, a causa della chiusura di "Splinder", è stato trasferito altrove. I tre link giusti ora sono i seguenti:
    http://ilibrintesta.wordpress.com/2010/01/04/un-santo-innevato-no-una-governante-ai-fornelli/
    http://ilibrintesta.wordpress.com/2009/11/02/edizioni-austeniane/
    http://ilibrintesta.wordpress.com/2009/11/05/edizioni-austeniane-2/

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  8. Questo post è veramente molto utile.
    E ci tengo molto a fare i complimenti al blog.
    Della cara Austen, ho letto soltanto Ragione e sentimento e Persuasione.
    Il prossimo sarà il famoso, Orgoglio e pregiudizio, e credo proprio che prenderò una delle edizioni consigliate.
    Buona giornata

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    1. (Grazie! E' una grande soddisfazione, lo ammetto, poter essere utile in materia austeniana, soprattutto se posso fare da tramite ai consigli di Giuseppe Ierolli sulle diverse edizioni.)

      Lo dico sempre, perché è una verità universalmente riconosciuta: invidio molto chi legge O&P per la prima volta. Scoprire questo capolavoro riga dopo riga, emozione dopo emozione, è un'esperienza unica. Buonissima lettura, dunque!

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  9. Trovo questo blog interessantissimo, specie per quanto riguarda i consigli relativi alle traduzioni dei vari romanzi!:)Tornerò a leggerti.
    Ti mando un saluto, non prima di aver scritto quanto io ammiri gli studi che hai sostenuto! (perdona la rima involontaria :P)


    G.

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    1. Benvenuta, Gabry, e grazie per le tue parole! Sono contenta che questo post si riveli utile, costantemente, a chi cerca buone edizioni italiane.
      Torna ai nostri tè delle cinque ogni volta che vorrai e non esitare a lasciare una traccia dei tuoi pensieri, se lo desideri. A presto!

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  10. Ho scoperto il blog poco prima di Natale, e ho passato questi ultimi due giorni a leggere tutti i post taggati P&P e S&S. Tutti! :)
    Sono incantata da come scrivi Silvia..la passione per zia Jane già ce l'avevo, ma leggere le stesse sensazioni che provo io (e scoprire cose nuove) attraverso le tue parole è davvero piacevole.
    Lascio qui il mio primo commento, perché sono da sempre attratta dalla questione "traduzione". E spesso, guardando film che già conosco in lingua originale, noto errori di traduzione (e doppiaggio) banali, che potevano ben essere evitati. Errori dovuti alla non conoscenza di quel che sta dietro al termine (su cui quindi nessuno ha fatto ricerche. Ad es. tradurre hen party con "festa di galline"..non ci voleva poi tanto per scoprire che è l'addio al nubilato!). E sono un po' preoccupata dal ritrovarmi a leggere trad. italiane scadenti di opere che amo. Tra le cose nuove che ho scoperto prendendo il tè qui :) c'è il lavoro del sig. Giuseppe, che sto stimando molto. Mi mancano 3 romanzi di zia Jane da leggere, e credo proprio che leggerò le sue versioni. Trovo che sappia rendere le frasi austeniane in modo sia accurato, da poter preservare la bellezza dell'originale, sia in un bell'italiano, sia soprattutto in modo GIUSTO.
    Alla prossima :)

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    1. P.S. oltretutto ho appena scoperto di possedere una delle traduzioni di O&P da lui consigliate, quella de La Repubblica, con cofanetto. E scoprire che Nicholls e white soup sono state spesso rese con San Nicola e neve mi ha fatto rizzare i capelli! :D

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    2. Benvenuta, Eleonora! Purtroppo, sul campo della traduzione giacciono molti caduti... e condivido appieno la tua attenzione nei confronti di questo aspetto fondamentale. La magia austeniana emerge lo stesso, certo, ma l'accuratezza dovrebbe essere irrinunciabile.

      Posso solo aggiungere che ho letto P&P la prima volta nella traduzione di Giulio Caprin, cioè la prima traduzione italiana in assoluto (ed. Mondadori), nella sua versione originale: un testo decisamente anacronistico, con i nomi propri tradotti (Lizzy diventa Bettina, ad esempio) - tant'è vero che oggi la casa editrice lo pubblica un po' rivisto.

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  11. Ciao a tutti! Volevo ringraziare Silvia e il Signor Ierolli, per questa guida alle diverse traduzioni.
    Io sono in possesso delle edizioni della Newton compton, tranne per Persuasione di cui ho l'edizione della Oscar Mondadori, devo essere sincera con voi, le ho trovate tutte valide! Tranne forse per "L'abbazia di Northanger" che ho trovato meno "bella" delle altre, ma che nel complesso non mi è dispiaciuta!
    Inoltre, vi devo confessare, che mi ha tranquillizzata molto vedere le edizioni NC indicate anche dal Signor Ierolli!

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    1. Carissima Lory, credo che una delle piccole manie dei Janeite sia scoprire le differenze tra le diverse traduzioni e magari persino... collezionarle. Personalmente, ho almeno due diverse edizioni di ogni romanzo.
      Grazie ancora a te per il commento. Ci vediamo ai prossimi tè delle cinque!

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